Statua del Redentore. Patrimonio artistico marateota, la statua del Cristo Redentore, posta sulla cima del monte S. Biagio accoglie e protegge l’intera comunità. Il Cristo è un’opera voluta dal conte Stefano Rivetti che negli 60 contribuì allo sviluppo industriale e turistico della città. Fu realizzata con un particolare impasto di cemento misto a scagli di marmo di carrara dell’artista fiorentino Bruno Innocenti. L’opera ha preso il posto di una croce commemorativa eretta nel 1942 che ricordava la distruzione della cittadella fortificata di Maratea superiore da parte di un contingente di 4500 soldati francesi. Ancora oggi, sulla cima rocciosa del monte S. Biagio si ergono le rovine di Maratea Castello.  Alta 22 mt, nel mondo è seconda solo a quella del Cristo Redentore di Rio de Janeiro. Alle spalle del Cristo si può ammirare gran parte della costiera, la posizione è tale che sembra avanzare lentamente con le braccia aperte verso la Basilica di San Biagio, in un gesto e accogliete e protettivo verso l’intera comunità. San Biagio medico e vescovo di Sebaste in Armenia e che il suo martirio è avvenuto durante le persecuzioni dei cristiani, intorno al 316, nel corso dei contrasti tra gli imperatori Costantino (Occidente) e Licino (Oriente). Catturato dai Romani fu picchiato e scorticato vivo con dei pettini di ferro, quelli che venivano usati per cardare la lana, ed infine decapitato per aver rifiutato di abiurare la propria fede in Cristo. Nella sua città natale, dove svolse il suo ministero vescovile, si narra che operò numerosi miracoli, tra gli altri si ricorda quello per cui è conosciuto, ossia, la guarigione, avvenuta durante il periodo della sua prigionia, di un ragazzo da una lisca di pesce conficcata nella trachea. Tutt’oggi, infatti, il Santo lo si invoca per i “mali alla gola”. San Biagio fa parte dei quattordici cosiddetti santi ausiliatori, ossia, quei santi invocati per la guarigione di mali particolari. Le reliquie di San Biagio sono custodite nella Basilica di Maratea, città di cui è santo protettore : vi arrivarono nel 723 all’interno di un’urna marmorea con un carico che da Sebaste doveva giungere a Roma, viaggio poi interrotto a Maratea, unica città della Basilicata che si affaccia sul Mar Tirreno, a causa di una bufera. Si racconta che le pareti della Basilica, e più avanti anche la statua a lui eretta in cima alla Basilica, stillarono una specie di liquido giallastro che i fedeli raccolsero e usarono per curare i malati che viene chiamata “manna celeste”. Oltre a rappresentare un forte simbolo di fede, nel corso degli anni, il cristo di Maratea è diventato una delle attrazioni più visitate. Maratea è conosciuta anche come la città delle 44 chiese e ogni edificio religioso conserva preziose testimonianze artistiche.

 

Italy, Basilicata, Maratea – Porto


Porto di Maratea. La struttura portuale comprende due grandi moli, piegati ad angolo acuto verso la costa. Il disegno originale prevedeva un solo grande molo, quello nord e un altro molto piccolo, che separava la zona portuale da un lido balneare. Negli anni ’70 fu ingrandito con un nuovo molo, che chiuse completamente il lido e ingrandì la capienza. Quello dell’aperitivo è l’orario giusto per sedersi al tavolino e rilassarsi, guardando il rientro frenetico dei natanti e godendo degli ultimi raggi di sole. A seguire, una romantica passeggiata sul molo ammirando le luci soffuse delle barche. Oppure, fare una passeggiata verso il molo sud, passando davanti la chiesa parrocchiale “Maria Santissima del Portosalvo”, si procede in vicoletto per giungere ad una piazzetta che domina il porto di Maratea. Alla piazzetta è accostata una grotta detta “Vuttaru” che possiede un’apertura sulla volta, suggestiva è la visione della luna riflessa nell’acqua. Risalendo dal porto è possibile raggiungere la “Darsena”, nei pressi della spiaggia di Cala Tunnara. In questa spiaggetta vi è un piccolo approdo ricavato in una piattaforma rocciosa per piccole imbarcazioni, quando sono assenti, l’effetto è quello di una piscina con acqua di mare.

 

Italy, Basilicata, Maratea – Porto


Centro storico. Il centro storico, cuore di Maratea, con le sue chiese, vicoli, portali in pietra, angoli fortemente suggestivi, crea un’atmosfera magica che riporta indietro nel tempo, sembra di vivere in un borgo medievale. Piazza Buraglia è la piazza centrale dalla quale si diramano caratteristici vialetti, dove botteghe di antiquariato, bar e ristori accolgono i visitatori.

 

Italy, Basilicata, Maratea – Grotte


Grotte di marina di Maratea. La grotta
delle meraviglie si trova a Marina di Maratea san Giuseppe sulle pendici del
Monte La Serra scoperta casualmente nel 1929 durante la costruzione della
strada statale ss18 bene inferiore oggi è la metà turistica più visitata di
Maratea se arriva dalla strada statale ss18.

 

Italy, Basilicata, Maratea – Costa di Maratea

Visita lungo la costa di Maratea.

Visitare la costa di Maratea è obbligatorio per chi soggiorna a Maratea, offre la possibilità di vedere scenari stupefacenti dove il verde della montagna degrada verso il mare, calette e spiaggette paradisiache si susseguono in un’escalation di autentica bellezza che la natura esprime in tutta la sua grandezza. L’Approdo noleggio barche, con un’esperienza di oltre 30 anni e uno staff premuroso e professionale, ti offre la possibilità di visitare la costa di Maratea in barca, mettendoti a disposizione imbarcazioni ben equipaggiate e facili da guidare.

 

Italy, Basilicata, Maratea – SS18

SS18. Da nord a sud, cioè da Acquafredda a Castrocucco, Maratea è collegata da un tratto di strada della SS18. Percorrendo questa strada si dà inizio ad un vero e proprio tour che offre una vista emozionante. Ogni curva nasconde un angolo di paradiso, apprezzabile anche grazie alle numerose aree di sosta che fanno da terrazzine sul mare.

 

Italy, Basilicata, Maratea – Punta Caina

Punta Caina. Con i resti dell’omonima torre di avvistamento che fa da contraltare ad una spettacolare barriera sottomarina rocciosa, da cui il nome secca. Pericolosa, infatti è stata fonte di numerosi naufragi in passato.

 

Italy, Basilicata, Maratea – Vista dal sentiero per la Secca di Castrocucco

Sentiero per la secca di Castrocucco. È un sentiero che dalla spiaggia A’ Gnola, di Castrocucco di Maratea, arriva alla Secca in soli 100 passi. È un po’ faticoso percorrere questo sentiero se non si è dotati di opportune calzature ma offre uno spettacolo che lascia senza fiato, appena girato l’angolo, punta di Sant’Angelo, si può ammirare uno scorcio della costa di Maratea davvero notevole, la Secca. Indicazioni: È possibile raggiungere questo sentiero comodamente in macchina, con la possibilità di parcheggio all’ombra. Arrivando nel Porticciolo naturale di Castrocucco, al lato del punto Ristoro imbarcazione de L’Approdo si può notare il sentiero ai piedi della montagna do Castrocucco.

 

Italy, Basilicata, Maratea – Castello di Castrocucco

Castello di Castrocucco. Il nome di Castrocucco molto probabilmente deriva dalla presenza del Borgo fortificato medievale che sorge in cima alla montagna di Castrocucco a circa 120 metri dal livello del mare con un con una vista spettacolare di Maratea. Il territorio di Castrocucco rappresenta il sito dell’antica di Blanda da cui originerebbe l’attuale Maratea. Castrocucco si trova all’estremo sud della costa di Maratea ed è caratterizzata da ben 3 punti di interesse principali: la Secca, la spiaggia A’ Gnola e il Castello. Proprio i resti diruti del castello di Castrocucco dei Baroni Labanchi del palazzotto “dependance”, direttamente sul mare, in località La Secca sono testimonianza dell’unico Feudo presente sul territorio di Maratea.

 

Italy, Basilicata, Maratea – Vista dalla Passeggiata della Seta.

Via della Seta. Una passerella che s’inoltra in mezzo ad un boschetto in maggior parte lecci, tipici della macchia mediterranea, per sbucare su di una piazzola che ti proietta in un panorama a 180 gradi in grado offrire una vista indimenticabile sul porto e sulla vallata di Maratea. Ideale per il dopo mare e per ammirare il tramonto sul mare.